Malinconoia

scritto da Raskolnikov
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Testo: Malinconoia
di Raskolnikov

Malinconoia

L'altro giorno è venuto Marco Masini al centro commerciale. Tra una domanda e l'altra ha detto: "A trent'anni vedevo il mondo in un modo molto diverso rispetto a ora che di anni ne ho sessanta".
In quella risposta mi sono ritrovato, com'è cambiato il mio modo di stare al mondo a distanza di trent'anni?

Prima di tutto: mi manca un figlio (o una figlia), mi sento incompleto, avrei voluto essere un genitore ma così non è stato. Il disincanto ha preso il sopravvento sulle aspettative, non voglio più essere chi avrei voluto essere. Non mi piango addosso e provo compassione per l'umanità che avanza. Come se un velo d'argento si fosse posato su tutte le cose, osservo il cielo e ne percepisco la foschia, la campagna odora di colpevolezza e il canto degli uccelli si rende complice di uno strazio travestito da melodia.

Mi cerco e mi trovo: sono qui, esattamente nel luogo in cui mai avrei voluto essere, in balia di una tempesta vestita di confetto azzurro e mi ferisco coi pensieri, a mani nude scelgo di restare dove le notti sottraggono il marcio che si annida nel profondo. 

Malinconoia testo di Raskolnikov
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